Antonio di Carlo

lI rock in Salvatore “Sal” Mormile si riconosce subito: il suo look con i capelli raccolti  a chignon, la barba di due giorni, anche di più, e la sua tenuta westcoast (felpa a cappuccio, pantaloni larghi e vans di ordinanza) non ammette dubbi sul suo essere chitarrista-punk ; certo è più improbabile come impiegato IT (il suo attuale lavoro) anche se sembra più divertito che infastidito da questa situazione che  comunque non gli impedisce la di coltivare la propria passione musicale, ispirandosi a quelli che sono i suoi gruppi di riferimeno (Nofx e Green Day su tutti). Sal è originario di Frattaminore in provincia di Napoli ed è membro di un gruppo storico della scena punk-ungara, i Bankrupt, (dopo aver fondato i NAP, -sole- in ungherese)- Lo abbiamo incontrato per parlarci della sua vira nell’universo della musica alternativa di una grande capitale europea come Budapest.

Ciao Sal e grazie per aver accettato la nostra intervista. Parlaci subito del tuo impatto con l’underground ungherese
Negativo putroppo, perchè oltre a non conoscere bene la scena locale non venni folgorato da nessuno gruppo di rilievo.

OK …e come hai superato lo choc iniziale ?
E chi ti dice che l’abbia superato ?! (Ride)

Secondo te l’underground ungherese è più punk o grunge ?
Decisamente punk anche se eccessivamente politicizzato e lontano dalla spensieratezza solare e californiana che piace me.

Come vedi quindi il tuo avvenire musicale in Ungheria soprattutto adesso che fai parte di un gruppo che ha una certa notorietà?
Sicuramente buono nel senso che mi darà più visibilità e mi permetterà anche di lavorare meglio con il mio gruppo precedente (NAP) del quale sono sempre membro fondatore e a cui tengo molto, a gennaio poi abbiamo un minitour di sei date…

Solo per l’Ungheria ?
Per il momento si però si parla anche di Austria, Slovacchia, Italia (ovviamente) e di un “colpo grosso” del quale preferisco non parlare ma non perchè sia napoletano e scaramantico…

Domanda d’obbligo: secondo una leggenda metropolitana dice che vale la pena trasferirsi a Budapest perchè la birra è buona e i biglietti della metro sono quasi gratis …Che ne pensi ?
No comment e comunque meglio non venire a Budapest solo per la birra (anche se adoro quella scura)

Grazie Sal e buona fortuna per i tuoi progetti musicali presenti e futuri
Prego e a proposito, in questo momento sono alla disperata ricerca di un batterista per i NAP e quindi se ne conoscete qualcuno fatemelo sapere

sal2

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